Come si può arrivare a tanto un momento in cui la parola infermiere non vale nulla.

Si chiama Franco Mastrogiovanni è morto in ospedale, si può far finta di niente aspettare la sentenza e pensare quella persona è colpevole quell'altro è innocente forse quello ha fatto il suo dovere ma ha solo sbagliato, qualunque cosa decida la sentenza tutto quello che non doveva accadere è accaduto e Franco ne ha pagato le conseguenze peggiori.

 

 

Vi riporto da nationalcorner.it

È il 31 luglio del 2009 quando Franco Mastrogiovanni, 58 anni, originario di Castelnuovo Cilento, e insegnante elementare viene ricoverato al Centro di salute mentale dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania (Salerno).  È soggetto ad un Tso, un trattamento sanitario obbligatorio.  Da quel centro di salute mentale Mastrogiovanni non usci più e il giorno 4 agosto 2009 fu dichiarato morto.

Quest'uomo è stato legato e lasciato in condizioni disumane per 4 giorni.

L'espresso ha online il video integrale, un agonia, LINK nel forum ho messo il video di youtube LINK.

Ma cosa è successo, da infermiere cosa posso vedere.

Un medico prescrive, un infermiere somministra, un operatore fa qualcosa, anche se non ho capito cosa e la donna delle pulizie assiste.

Tutti li presenti in un mondo loro che ritengono normale ordinario.

Così normale che nessuno si preoccupa di essere sotto le telecamere di sorveglianza.

 

Ma come si può arrivare a tanto, lo so che sono solo un infermiere e ho solo una voce ma questo caso non deve passare in silenzio è il caso di Franco Mastrogiovanni insegnante elementare che conosceva quella realtà e sapeva che sarebbe stato ucciso con quel TSO.

Durante il suo ricovero ci sono stati grandi assenti:

Risk managment, ma era assente,

Codice deontologico, assente,

Diritti umani assenti,

nursing, assente,

procedure e protocolli, assenti.

Ma se l'ospedale era idoneo per un TSO doveva essere un ospedale accreditato o qualcosa del genere.

E chi ha controllato quelle strutture cosa ha guardato, cosa ha visto?

Quei controllori avranno visto della brutta gente, sporca, scoordinata e avranno pensato andiamo via e meno male che ci sono posti così.

Quei controllori non si sono sicuramente chiesti se è stata la struttura stessa a ridurre quelle persone così e i controllati si sono sentiti sicuri.

Così sicuri da agire anzi di non agire per 4 giorni da lasciar morire una persona.

Ma come può il nostro lavoro arrivare a non rispettare i più elementari diritti dell'uomo il nostro codice deontologico riporta:

Articolo 5

Il rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo e dei principi etici della professione è condizione essenziale per l'esercizio della professione infermieristica.

I giornali parlano di infermieri, forse perchè fanno iniezioni ma quindi dovrebbero essere sottomessi al giudizio del collegio di Salerno indipendentemente dalla sentenza, ma non si legge nulla http://www.ipasvisalerno.it/index.php

Qualunque sia la sentenza i tanti signori divulgatori del Risk Managment che ci credono e sono convinti che l'ospedale è un luogo di cura e che deve esse sicuro fate un analisi del caso di Franco Mastrogiovanni insegnante elementare che sapeva di quell'orrore e se lo ha visto lui cosa si poteva fare e cosa si deve fare per impedire che accada ancora.

 

Anche se con anni di ritardo sentite condoglianza alla famiglia.

infermiere

 

LINK youtube

LINK l'espresso

 

 

 

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