corruption 2727571 640La presidente Mangiacavalli ha inviato una circolare in merito al progetto RIISE di Nurse24.it, il progetto secondo gli autori creerebbe un registro, ma il termine registro è utilizzato dalle amministrazioni pubbliche e questo ha attirato l'attenzione della presidente che ne ha spiegato l'inappropriatezza.

Il dott.Pietro Caputo fondatore di Nurse24.it scrive un editoriale dove dichiara che la presidente e la FNOPI scrivono fake news.

 

Vediamo che cos'è RIISE per quello che si riesce a vedere.

Il giornale online Nurse24.it di proprietà di Izeos srl  ha come amministratore il dott Ferdinado Iacuaniello e co-direttore il dott Pietro Caputo (LINK su Linkedin, nel sito web è complicato recuperare i dati), ha proposto ai lettori di inserire i propri dati in un database... chiamato registro.

Il database ha cercato di seguire la classificazione del CCNL con l'obiettivo dichiarato nella pagina web di riconoscimento e visibilità, il classico database online (esistono diversi progetti simili) (LINK).

Il portale RIISE adesso è su di un sito che si chiama www.professionistidellasalute.it registrato nel 2015 dall'"Associazione Comunicare", la quale era l'associazione da cui è nato Nurse24.it.

Il progetto è rimasto nel limbo per anni e ha visto la luce in questi giorni e subito stroncato da AssocareNews.it che ha pubblicato diversi articoli:

-Riise... patate e cozze: la professione infermieristica rischia lo sfascio (LINK),

-Nurse24.it prende in giro Infermieri e Pazienti? Il RIISE non s'ha da fare, parola di Fnopi (LINK).

Non so se ACN ha attirato l'attenzione di FNOPI o è stato l'OPI di Rimini a chiedere chiarimenti, in quanto territorialmente competente.

Incredibilmente in tempi brevissimi per un ente pubblico è giunta una risposta e il pomo della discordia è il termine "REGISTRO", termine che è utilizzato dagli enti pubblici e di competenza degli OPI e può creare confusione.

Il comunicato sul sito FNOPI "Il Registro RIISE è un mero elenco. La tenuta di Albo e titoli spetta agli Ordini" (LINK) ha un titolo chiarissimo .

La circolare Circolare 76-2018.pdf (195 KB) firmata dalla presidente Mangiacavalli spiega i passaggi normativi dove precisa che l'uso del termine Registro è improprio e non c'è discussione.

Questo ha contrariato il dott.Caputo che ha dichiarato che FNOPI ha pubblicato una FAKE NEWS ed espressamente scrive:

La Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) in data 22 novembre 2018 ha inviato una nota agli ordini provinciali - successivamente pubblicata sul sito dell’ente – con la quale ha inteso prendere una posizione sul RIISE. Peccato che si tratti di una posizione zoppa in partenza, perché non informarsi su un argomento prima di scriverne, bene o male che sia, produce un unico, inevitabile e gravissimo risultato: una fake news.

Citazione dell'articolo del 23/11/2018: La fake news della Fnopi sul RIISE, autore dott.Pietro Caputo, edito Nurse24.it/Izeos srl, (LINK).

Il dott.Caputo che ha lavorato molto per presentare il progetto ha attaccato pubblicamente la FNOPI e la presidente, nell'articolo pubblicato in data 23/11/2018 cerca di spiegare anche le aggravanti.

 

Fino a quì i passaggi principali.

Cosa dire:

nel web la comunicazione è tutto, perchè non chiamarlo elenco ma registro e lusingare gli infermieri?

Il motivo è semplice, quale parola fra "registro" ed "elenco" può acchiappare più dati personali? sicuramente la prima e ci credono talmente tanto da dichiarare che la FNOPI fa fake news.

Wikipedia definisce fake news:

Il termine inglese fake news (letteralmente in italiano notizie false) indica articoli redatti con informazioni inventate, ingannevoli o distorte, resi pubblici con il deliberato intento di disinformare o diffondere bufale attraverso i mezzi di informazione. Tradizionalmente a veicolare le fake news sono i grandi media, ovvero le televisioni e le più importanti testate giornalistiche. Tuttavia con l'avvento di Internet, soprattutto per mezzo dei media sociali[6], aumentando in generale la diffusione delle notizie, è aumentata proporzionalmente per logica conseguenza anche la diffusione di notizie false.

Siti web che raccolgono dati di infermieri per offrire l'opportunità di entrare in contatto con gli utenti ce ne sono, ma sono spesso indirizzati a giovani liberi professionisti e non cercano di sapere le specializzazioni raggiunte con master o altri corsi.

Le critiche che farei al progetto di Ferdinando e Pietro sono:

-cambiate il nome da registro ad elenco, perchè registro è equivoco,

- la policy del sito veramente notevole, complessa e incomprensibile di facto, servirebbe una policy specifica su quello che farete con i dati raccolti, che li trasferirete su un altro sito web e sulla possibilità di rimuoverli.

Vi ricordo che un elenco di infermieri dipendenti di aziende pubbliche è inutile, perchè se fanno una qualsiasi attività remunerata con un privato sono soggetti al licenziamento in tronco.

Io se avessi le vostre possibilità di marketing, mi ripeto, io proporrei agli iscritti dell'elenco le offerte di lavoro dei recruiter per il lavoro all'estero o gli proprrei di fare un ulteriore master online a prezzo agevolato e ne farei un' attività chiara perchè la dichiarerei.

Ferdinando e Pietro se siete ancora infermieri, dovreste accettare le parole della presidente senza ribattere e ringraziare dell'attenzione avuta.

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