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mariarca terraccianoAll''Ospedale San Paolo dell'ASL Napoli 1 il dissesto economico ha impedito di pagare gli stipendi, le proteste erano fortissime e molti colleghi partecipavano attivamente. Una collega si è esposta più di tanti arrivando a togliersi il sangue. 

Oggi, è l'ottavo anniversario della morte di Maria Arca Terracciano... un infermiera.

L'infermiera napoletana è morta in seguito ad un malore sopraggiunto nei giorni della protesta.

Il primo maggio 2010, i dipendenti dell'ospedale hanno iniziato una manifestazione, con striscioni e parate perchè non era ancora arrivato lo stipendio, che solitamente veniva preso dagli infermieri il 27 del mese.

Non era la prima volta che l'ospedale si trovava a consegnare gli stipendi in ritardo.

La scelta di Maria Arca di intraprendere un gesto estremo, era convinta che l'ospedale stava "giocando sulla pelle e sul sangue delle persone", quindi la protesta consisteva nel farsi prelevare 150 ml di sangue al giorno ed il concomitante sciopero della fame, 3/4 giorni dopo il direttore dell'ospedale da la comunicazione che riesce a sbloccare gli stipendi.

Maria Arca ha avuto un malessere proprio sul lavoro, subito soccorsa non c'è stato nulla da fare.

Il parere dell'ematologo Bruno Zuccarelli, in un intervista dice che non c'è causalità con i prelievi, stessa cosa pochi giorni dopo lo confermerà l'autopsia, inoltre se si pensa che quando si va a donare il sangue prelevano 500 ml tutti in una sola volta, non è possibile che 150 ml possano fare questo, a meno che non ci sia già una particolare patologia (LINK).

Maria Arca Terracciano era madre di due figli di 4 e 10 anni, era una donna di 45 anni, in salute, che ha deciso di donare alcuni dei suoi organi, tra cui il cuore, nemmeno la morte la fermata dal suo essere infermiera ed aiutare gli altri.

Pochi giorni dopo l'azienda sanitaria ha deciso di ricordarla e dedicargli un poliambulatorio nell'area "ex pronto soccorso" dell’ospedale San Paolo di Fuorigrotta.

poliambulatorio maria arca

foto Julie News

Maria Arca si era fatta intervistare dalla rete televisiva Julie News, e vi ripropongo il Video.

Nel video è chiaramente visibile la coesione di tutti i colleghi nella protesta e Maria Arca si era messa in prima fila.

Se 8 anni sembrano un altra era, ma sono molto vicini, oggi lo stipendio non ci manca, ma è stato fatto un rinnovo contrattuale pessimo e davanti ad un semplice "di più non si può fare" c'è il silenzio e la non coesione della comunità infermieristica.

Forse nessuno ricorda i colleghi impegnati nelle lotte sindacali e che quello che oggi sembra scontato c'è solo grazie al lavoro di tanti.

 

 

 

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