laurea infermiereEccoci qua, alla fine del mio percorso di studi in Infermieristica e dopo aver terminato, concluso ed esposto la mia tesi con la conseguente Laurea.

E' stato un lavoro lungo ed impegnativo, fatto di ricerca di materiale e rielaborazione dei testi per poter produrre un elaborato che esprimesse davvero quello che proveniva dalla mia esperienza in questi tre anni di università.

Ma come iniziare ? O meglio, da dove iniziare?

Con questo piccolo articolo vorrei poter dare qualche indicazione a quegli studenti, che come me, si sono trovati alle prese con la scrittura della tesi e non sanno dove “sbattere la testa”. Punto primo: pensare alla tipologia di tesi e quanto tempo richiede .

Vi sono due tipologie di tesi, quella compilativa e quella sperimentale. La tesi compilativa si basa su una revisione della letteratura , concentrata sulla propria tesi che si vuole sostenere, andando ad approfondire quel particolare aspetto, sostenendo tesi basate su una revisione della letteratura.

La tesi sperimentale è di tipo applicativo, prevede la formulazione e la dimostrazione di un ipotesi o di una metodologia tramite un'esperienza diretta. Il lavoro perciò si concentrerà su un certo rigore metodologico nella raccolta, elaborazione ed interpretazione dei dati.

La seconda tipologia di tesi richiede un lavoro molto più lungo, in quanto si deve decidere assieme al Relatore quali metodologie utilizzare per la raccolta dei dati e la loro elaborazione ( esempio formulazione di questionari da somministrare alla categoria che viene prese in esame).

 

La scelta dell'argomento non è delle più facili, si possono trattare vari argomenti ma che devono essere rilevanti per l'Infermieristica. Gli argomenti possono riguardare tutti gli ambiti disciplinari : l’attività clinico-assistenziale, relazionale, educativa, preventiva, di riabilitazione, gli aspetti concettuali, di organizzazione ed altri ambiti ancora che si possono concordare con il proprio Relatore.

Quindi largo spazio a quegli argomenti che vi hanno appassionato nel corso degli anni, e se posso darvi un consiglio scegliete quell'argomento che vi suscita interesse, che scatena in voi la voglia di approfondire, in modo tale da non incombere in un “vicolo cieco”, la scrittura della tesi vi impegnerà molto tempo, tanto vale dedicarlo a quello che più vi è piaciuto.

Ad esempio io ho sfruttato l'esperienza diretta in tirocinio in Psichiatria per elaborare la mia tesi dato che aveva suscitato in me un grande interesse a livello professionale e umano.

Bene, dopo aver scelto l'argomento dovrete scegliere un professore disponibile che si occupi dell'argomento da voi scelto, colui che diventerà il vostro famoso Relatore.

La figura misteriosa del Relatore: chi è? Cosa fa? E perchè è importante?

Il Relatore è quella figura che vi seguirà nel percorso di elaborazione e scrittura della tesi, condividendo con voi Il percorso finale. Si occupa di aiutarvi a strutturare la tesi ed i capitoli, consigliandovi i materiali e dove andare a recuperarli, visionerà il vostro elaborato e controllerà volta per volta i capitoli scritti.

Se avete la fortuna di incontrare un professore disponibile questo vi solleverà dalle ansie e dalla paura di non scrivere esattamente. Diventa così un rapporto stretto con il vostro Relatore che si prenderà la responsabilità della vostra tesi, controllando che sia scritta senza errori e che rispetti i criteri necessari all'accettazione.

Dove reperire i materiali?

 Vi è un infinità di scelta, dai libri di testo, ad internet (fonti attendibili ed autorevoli, non siti privi di fondamento scientifico), e perfino alle tesi degli altri studenti sono utili per avere spunti e idee.

Questa parte è molto importante perchè alla fine della tesi, dovrete scrivere la famosa bibliografia, la parte più importante che farà vedere a chi leggerà l'elaborato quali documenti si sono utilizzati per elaborare la tesi.

La bibliografia o la sitografia devono essere scritte con una modalità precisa, che potrete richiedere al vostro Relatore o la si può trovare su internet.

Altro punto molto importante è quello di non cadere in plagio. Fare un copia e incolla delle informazioni che trovate non servirà a nulla, poiché quando la vostra tesi sarà in fase di approvazione verranno usati correttori speciali che evidenzieranno il plagio e la vostra tesi non sarà accettata.

Come fare perciò a non rischiare?

Se si citano frasi specifiche di un testo è sempre bene inserirle tra virgolette, scriverle in corsivo e riportare con una nota a piè di pagina la fonte esatta dal quale si presa, compresa la pagina precisa. es : da “assistenza infermieristica” p.433 di R.Rossi, casa editrice Rossi, Milano, 2015.

La scrittura della tesi rappresenta la conclusione del vostro percorso di studi per diventare un professionista infermiere ed è una grande soddisfazione mostrare un elaborato prodotto da voi stessi come risultato del percorso di studio. Non vi nego che potranno esserci momenti di sconforto con il classico blocco dello scrittore; dove non saprete più cosa scrivere...se inciampate in questa problematica fermatevi un attimo, sentite il vostro Relatore, spiegandogli le vostre perplessità e sarà proprio lui ad aiutarvi a “sbloccare” la situazione.

Non sconfortatevi se alla prima battuta la vostra tesi non sarà entusiasmante, perchè le idee vengono scrivendo, leggendo, modificando talvolta quelle parti che non vi convincono molto,è un lavoro in continuum che si modifica e prende forma volta per volta.

Spero di essere stata utile per tutti coloro che sono alle prese con la scrittura della tesi e ricordate...comunque vada sarà un successo, siete in ogni caso alla fine del percorso, la meta è vicina, occorre solo un altro piccolo sforzo e poi sarete i nuovi professionisti INFERMIERI.

Buona fortuna!

 

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