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3.4 Prevenzione terziaria

La prevenzione terziaria è volta ad impedire le riprese evolutive di malattie stabilizzate ed a contrastare la progressione e le complicazioni croniche, nonché a correggere ed a limitare il danno invalidante provocato dalle malattie a lungo decorso.

Il suo scopo , dunque, è quello di eliminare l’immobilità, la dipendenza, l’abbandono e l’isolamento; quindi il migliore intervento di prevenzione è quello di aiutare il paziente a rimanere attivo nella famiglia, nella comunità e nella società. È importantissimo coinvolgere il paziente nella lotta contro la malattia e ciò è possibile solo se egli è informato realisticamente della sua condizione, in modo tale da poter diventare non vittima, ma protagonista attivo di un’esperienza che si trova purtroppo ad affrontare suo malgrado.

La promozione della salute ha sicuramente anch’essa un ruolo fondamentale e, la differenza fra gli interventi di prevenzione e quelli di promozione della salute consiste nel fatto che i primi sono finalizzati alla prevenzione di patologie specifiche e definite, i secondi vogliono rafforzare le risorse manifeste e potenziali degli individui, proponendo investimenti sugli stili di vita, sulla formazione personale e sulle competenze collettive.

L’educazione alla salute cerca cioè di rendere le persone consapevoli delle conseguenze di determinati comportamenti sulla salute, di accrescere la preoccupazione nel riguardi della salute e di stimolare l’azione.

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