quizSalve sono uno studente laureando in infermieristica.

Ho compilato una questionario sull'accesso intraosseo da dover somministrare a infermieri di pronto soccorso, area critica e altri reparti.

La compilazione è anonima e i dati che saranno registrati sulla mia tesi servono per comprendere il grado di conoscenza e utilizzo di questa tecnica a scopi puramente didattici.

L’infusione intraossea è una metodica introdotta negli anni ‘20 e proposta come accesso vascolare di emergenza nel trattamento dell’arresto cardiocircolatorio. Inoltre diversi articoli e revisioni propongono l’accesso intraosseo per la somministrazione di liquidi e farmaci a pazienti in shock ipovolemico o in arresto cardiocircolatorio quando non è possibile ottenere in tempi brevi un accesso vascolare tradizionale.

Il compartimento intraosseo rappresenta una rete vascolare estremamente estesa nella porzione spongiosa delle ossa lunghe e piatte, e rimane immodificato in corso di shock.

Le recenti modifiche alle linee guida di rianimazione dell'American Heart Association affermano che la procedura intraossea dovrebbe essere la prima alternativa all'accesso per via endovenosa che risulti di difficile o che comporti un ritardo nel suo reperimento.

La AHA ha concluso che sia la somministrazione intravenosa che intraossea forniscono la stessa distribuzione del farmaco e hanno gli stessi effetti farmacologici.

Qui di seguito allego il link del mio questionario, vi ringrazio ancora per la disponibilità. (LINK)

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