piccABSTRACT: Tesi di Laurea in Infermieristica “L’uso del PICC nel trattamento del paziente affetto da Fibrosi Cistica”

Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli studi di Bari “Aldo Moro” Autore: Editori Paolo Data: Ottobre 2014 

Comprendere una patologia complicata come la Fibrosi Cistica può certamente risultare molto difficile e anche evidenziare i punti cardine della gestione medico-

infermieristica può rappresentare un vero e proprio problema. Dunque diventa necessario individuare quelle che sono le prestazioni assistenziali e i presidi migliori nel trattamento di questa patologia, concentrandoci specialmente sugli accessi venosi che sono il punto focale di una malattia cronica come questa.

Obiettivo del presente studio sperimentale è svolgere un'indagine che valuti se l’accesso venoso PICC rappresenti il presidio più valido, rispetto agli altri accessi

(periferici e centrali), nel trattamento di questa patologia sia per il miglioramento del coping del paziente, inteso come acquisizione di autonomia rispetto al device, minor insorgenza di complicanze, miglior adesione alla terapia e maggior soddisfazione raggiunta nella vita intra- ed extra-ospedaliera, e sia per il miglioramento della gestione del nursing da parte degli infermieri dei reparti di Fibrosi Cistica, intesa come miglior controllo delle tempistiche, delle complicanze e dell’intero decorso della patologia.

Lo strumento utilizzato è quello del questionario. Sono stati ideati quattro questionari: uno somministrato a venticinque pazienti con FC che avevano inserito il

PICC da uno a tre mesi prima della somministrazione del presidio; l’altro al gruppo di caso-controllo composto da venticinque pazienti con la stessa malattia ma con accessi venosi periferici o centrali NON PICC; il terzo a venti infermieri che avevano prestato la loro assistenza a pazienti con FC con PICC; il quarto ad altri venti infermieri che avevano assistito solo pazienti con FC in possesso di altri accessi NON PICC.

Nelle conclusioni si individua per prima cosa che il PICC rappresenta, nonostante i suoi limiti, l’accesso preferenziale nel trattamento di questa patologia sia nell’ottica del coping del paziente, sia nell’ottica del nursing dell’infermiere impegnato in questi reparti e che sono ancora molti gli infermieri che conoscono il presidio grazie all’attività di reparto e non alla partecipazione a corsi specifici di formazione, in questo contesto essenziali.

PAROLE CHIAVE: fibrosi cistica, PICC, accessi vascolari, CVC

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