assistenza anzianiLa giovane Amy apre un post sul forum che affronta un tema caro a tutti, il primo posto lavoro e se nell'immaginario il lavoro è una cosa, nel reale il suo impatto può lasciare il segno.

Le scelte e le strategie da adottare aiutano molto l'inserimento ed il superamento dei momenti critici:

 

Amy: Buongiorno a tutti.. mi sono laureata a novembre e ho mandato curriculum in tutta la mia zona e finalmente arriva l'opportunità.

Firmo il contratto e parto con l'affiancamento in RSA.

Un trauma.

Sono rimasta davvero traumatizzata, vivo tutti i giorni con l'ansia e l'unico pensiero che mi naviga per la testa è: non ce la farai, non è un lavoro per te, vattene via.

Sono veramente in crisi.

Mi ha spaventato il fatto che sarò di turno sola con tre oss e la notte sola con un oss.. mi ha spaventata anche la montagna di fogli foglietti e burocrazia da fare.

Ma cosa sono io, una segretaria!?

Dal nervoso mi sono venuti anche dei tic nervosi.

Ho sempre due giorni in affiancamento e poi partirò da sola.

Ma ho tantissima paura .

Qualche consiglio?

Ho parlato con la mia famiglia del fatto che ho preso in considerazione di mollare tutto e fare altro ma loro dicono che è la paura che parla e di provare almeno un mese.

Vi prego rispondete, siete infermieri e siete gli unici che potete capirmi.

Seguono diversi post, alcuni di aiuto, alcuni che spingono verso la crudita della realtà, non li riporto tutti, ma quello della giovane Saphira si, perchè le sue parole ripercorrono lo stesso vissuto:

Saphira:Ciao Amy, anche io mi sono laureata a novembre ho iniziato a lavorare in una casa di riposo questo mese e posso dirti che ciò che fa davvero la differenza sono i colleghi infermieri.

Dove lavoro io l'equipe infermieristica è veramente accogliente e questo ha reso tutto più semplice.

L'affiancamento è essenziale e, come è stato già detto in precedenza, io personalmente ho scritto in un quaderno tutte le cose fondamentali, quelle che davvero ti fanno arrivare alla fine del turno avendo fatto tutto ciò che c'è da fare (io essendo nuova impiego molto più degli altri colleghi ma di giorno in giorno noto i miglioramenti).

Nel mio quaderno ho scritto ad esempio chi trita la tp, chi viene in infermeria a prendere la terapia autonomamente, i vari nomi alternativi dei farmaci in modo da non dover sempre cercare, chi preparare per primi nei vari turni perché magari rimangono nelle proprie stanze o nelle salette dei vari piani anziché scendere in salone per mangiare.

Insomma, ho scritto il giro che fanno i colleghi più anziani perché, nonostante inizialmente mi sembrasse molto caotico, ho poi capito il senso logico e soprattutto fa realmente risparmiare tanto tempo.

Un'altra perplessità che avevo era quella di riuscire ad imparare i nomi degli ospiti ma anche lì è stato molto più semplice di quanto pensassi nonostante siano una sessantina!

Bisogna solo non perdersi d'animo, ciò che penso io personalmente è che una volta imparato a lavorare in una rsa reggere i ritmi dell'ospedale una volta superato un concorso sarà più semplice, o almeno spero!

 

Un bellissimo esempio della vità vissuta dai giovani infermieri e di come attraverso un forum pubblico si possano creare pagine aperte di aiuto per tutti.

La discussione su forum infermieri LINK

 

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