doctor 233548 640L'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Bologna il 23 ottobre 2018 ha scritto una lettera dettagliata dal titolo "Atto Ecografico - Ambito di Esclusiva Competenza del Medico", la lettera è stata inviata a direttori di ASL e al Ministro della Salute la dott.sa Grillo.

L'analisi presentata nella lettera unisce tutte le metodologie di utilizzo dell'ecografo da parte degli infermieri come nell'urgenza con il metodo ecografico FAST, la valutazione del SNG, il posizionamento del PICC e le riporta ad una condizione dove c'è una necessità diagnostica del medico.

Il comunicato è una doccia fredda per quei settori infermieristici che sono un' avanguardia tecnologica per l'uso dell'ecografo e hanno affrontato tutti gli aspetti formativi e organizzativi perchè inserire un PICC team in un' azienda sanitaria richiede anche di sapersi organizzare.

Nelle prime righe del comunicato la premessa che l'uso dell'ecografo non è rigorosamente disciplinato da un punto di vista giuridico.

La serie di esempi proposti rimandano all'interpretazione di un utilizzo dell'ecografo interpretato come una delega di un atto medico, le osservazioni presentate nella lettera sembrano corrette, viene preso a favore l'esempio di un ecografia in gravidanza effettuata da un medico per constatare che si è in una condizione fisiologica.

La lettera è statà pubblicata a firma del presidente dott.Giancarlo Piazza ed è scaricabile dalla pagina web (LINK), l'ordine dei medici di Bologna è noto per la diatriba con il 118 di Bologna e il suo operato va osservato con molta attenzione.

Vero che ci sono master in ecografia infermieristica o per l'impianto degli accessi vascolari ma l'assetto della lettera è per dimostrare che c'è uno sforamento delle competenze infermieristiche che si sovrappongono a quelle mediche.

La situazione non va sottovalutata e FNOPI dovrebbe rispondere al comunicato visto l'investimento importante messo in atto sia dalle aziende ospedaliere sia da molti colleghi con la formazione specifica.

 

 

FAST (Focused Assessment with Sonography for Trauma)

lettera sito.pdf

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Daniele ha risposto alla discussione #1417 6 Mesi 3 Settimane fa
Buonasera
Mi chiamo Daniele Vezzali Infermiere di Area Critica da circa 23 anni e da una 15 anni mi occupo di accessi vascolari ecoguidati grazie a 2 master specifici sulle spalle , occupandomi di formazione ai colleghi sull 'utilizzo dello strumento ecografico in campo infermieristico. Premetto che il post non vuole creare tensioni con le riflessioni della lettera inviata al ministro della Salute. A mio avviso, ancora una volta si vuole accentuare i soliti contrasti professionali e politici, e non si vuole dare spazio ai contenuti.
Detto questo vorrei entrare nel merito dell'utilizzo dell'ecografo. L'ecografo è uno strumento utilizzato dall'infermiere non per fare DIAGNOSI ma per svolgere la propria attività in modo accurato in tecniche che sono proprie; ( accesso venoso , cateterizzazione vescicale) .Pungere i pazienti in modo mirato evitando una serie di punture riducendo disagi inutili.
Sottoporre il paziente a cateterizzazione vescicale quando necessità, evitando procedure inutili e diminuendo in modo importante le infezioni del tratto urinario; oppure indirizzare il paziente con problematiche "DIFFICILI" allo SPECIALISTA evitando in primis danni legati alla cateterizzazione.
L' ecografia quindi non è una metodica SPECIALISTICA è acquisibile da parte di ogni professionista per SUPPORTARE la propria attività di valutazione, assistenza e cura e NON DI DIAGNOSI. Credo che chi abbia scritto la lettera non conosca molto bene l'attività che svolge l'infermiere oggi. La domanda che dobbiamo porre alla nostra discussione forse è un'altra. IN CAMPO INFERMIERISTICO SERVONO GLI ULTRASUONI? forse abbiamo risposto alla domanda e forse abbiamo CHIARITO alcuni contenuti della lettera.
Per quanto riguarda l'esame FAST dell'addome nel paziente traumatizzato o con uno stato ipotensivo non traumatico..
Occorre ricordare che l'esame che si effettua valuta solamente la presenza liquido libero in addome senza esprime giudizi sui parenchimi altrimenti si entra nella DIAGNOSI. l 'ecografia fatta dall'infermiere in un contesto che prevede questo tipo di metodica viene espletata in ammissione e non in DIMISSIONE; l'esame effettuato tiene conto di una valutazione clinica (es: vedi parametri vitali e sintomo principale). In alcuni contesti come ad esempio in TRIAGE l'ecografo diventa uno strumento di Valutazione come l'elettrocardiografo. Un elemento ulteriore che ci aiuta a definire un codice colore oppure un percorso rapido per quel determinato paziente.
Infine entro nel Merito dei PICC.
I PICC sono cateteri centrali ad inserzione periferica.
Perchè i PICC sono di competenza anche INFERMIERISTICA e non solo medica come riporta la lettera.?? forse anche stavolta la domanda non è esatta.....
L'infermiere formato grazie ad un master specifico; dopo aver effettuato un numero importante di impianti prima visionato da colleghi esperti e poi in autonomia è in grado di impiantare e di gestire tutte le complicanze immediate riducendo i rischi legati alla puntura arteriosa e nervosa con l'utilizzo dell'ecografia. Forse abbiamo risposto anche alla domanda e in parte al quesito della Lettera. Per impiantare I PICC e altri dispositivi non occorre essere medici e infermieri improvvisati; occorre essere professionisti formati, preparati mantenendo la competenza nel tempo.
Concludo, ponendo una riflessione , oggi gli infermieri sono professionisti della salute che collaborano a fianco dei medici, è di certo non bisogna farsi travolgere da tafferugli che sembrano che parlino in questo caso di ECOGRAFIA, ma in realtà parlano di altro. Parlare, confrontarsi, eventualmente definire e validare alcune tecniche con altre figure professionali sono d'accordo, ma che tutte le volte si debba creare scompiglio a discapito della professione infermieristica mi sento di dire NO.
Saluti