Il 20 Maggio scorso è nata la Consulta delle Associazioni Infermieristiche, un'organismo consultivo e propositivo voluto fortemente dalla Federazione Nazionale dei Collegi Ipasvi al fine di "favorire confronto e crescita culturale sulle tematiche di interesse per la professione, sviluppando la collaborazione ed il coordinamento fra le varie realtà culturali che se ne occupano senza scopo di lucro."
Questo organismo si è incontrato come ultima volta sabato 9 settembre scorso a Roma presso i locali della federazione per un incontro avente come primo punto dell'agenda la discussione sulla creazione dell'Albo presso il Ministero, necessario a fronte delle conseguenze della recente Legge Gelli.
 
Infermieriattivi.it ha raccolto il comunicato stampa della dottoressa Cristina Razzini, Presidente Associazione Nazionale Infermieri in Neuroscienze (ANIN).
 
RAZZINI (ANIN): "CONSULTA ASS. INFERMIERISTICHE UN'OCCASIONE PER LA PROFESSIONE"
BRESCIA, 11 SETTEMBRE 2017. La Consulta delle Associazioni Infermieristiche è risultata un ottimo momento di incontro e dialogo al fine di trovare un percorso condiviso  tra associazioni. Nella giornata di Sabato scorso ha avuto luogo a Roma la riunione della Consulta delle Associazioni Infermieristiche convocata dalla FNC Ipasvi.
 

"L'incontro si é svolto in maniera positiva con un effettivo dialogo su idee utili ad affrontare le criticità che si pongono alle Società Scientifiche e alle Associazioni tecnico professionali per l'inserimento nell'Albo del Ministero" sottolinea la presidente ANIN (Associazione Nazionale Infermieri in Neuroscienze), dott.ssa Cristina Razzini "Riteniamo l'operato della Presidenza FNC Ipasvi positivamente costruttivo e competente nell'indirizzo politico professionale di questo percorso e valutiamo opportuno l'invito della presidente Mangiacavalli alla cooperazione tra associazioni di interesse comune o affine.
Questi valori sono parte integrante di ANIN che già dal 2002 ha scelto assieme ad altre libere Associazioni infermieristiche di costituire il GPAIN, organismo di incontro al fine di ottimizzare qualitativamente il lavoro di ogni singolo componente, senza logiche di accentramento e interessi finalistici. Il percorso è possibile e riteniamo il raggiungimento di soluzioni utili a tutta la professione un compito a cui le Associazioni che  compongono la Consulta sapranno dedicarsi con l'impegno  e la passione che da sempre contraddistingue lo spirito associativo"
 
 
 

 

Log in to comment