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I sistemi di tappini con raccordo a vite consentono di non utilizzare l'ago e di raccordare direttamente il deflussore con raccordo a vite, il principale vantaggio è contro gli infortuni da puntura accidentale.

La superficie di raccordo del tappino è a contatto con l'esterno e quindi si contamina con le polveri ambientali, lo studio di laboratorio segnala una correlazione diretta fra infezioni e i tempi di disinfezione.

 

Ci sono tanti modelli di needleless connector basta cercare con google immagini e li vedete, LINK, la superficie esterna generalmente è a contatto con l'ambiente esterno di solito essendo collegati al paziente che è a letto le polveri non mancano.

Se il needleless connector non viene sostituito è da disinfettare molto bene.

In un articolo usano un termine tecnico "riduzione della migrazione batterica"?

Il motivo è semplice, disinfettare significa ridurre la carica batterica ma non consente di avere un dispositivo sterile e quindi il raccordo di linee di infusione non rispetterà mai il concetto di sterilità o di asepsi.

Il vantaggio di usare dei tappini a pressione o degli otturatori usa e getta non c'è se alla fine non possiamo avere una linea infusiva sterile.

Comunque, prima dell'utilizzo dei tappini a pressione è obbligatorio fare un accurata disinfezione della superficie.

Gli step sono sempre quelli:

lavaggio delle mani,

guanti puliti,

batuffolo o garza sterile,

disinfezione con clorexidina alcolica (se il paziente non è allergico),

tempo superiore ai 15 secondi.

La diffusione dei tappini a pressione può causare l'illusione che l'atto di raccordare una flebo sia semplice e cadere nella tentazione di lasciare fare all'OSS, ma è sbagliato.

L'utilizzo dei tappini a pressione richiede molta attenzione.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=Optimal+disinfection+times+for+needleles

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