Il 28 ottobre stavo cercando concorsi nei BUR da pubblicane nel sito e incappo nella pubblicazione della "GUIDA PER IL PAZIENTE CHE SI RICOVERA IN OSPEDALE" che deve essere implementata da tutta Regione Sicilia.

Una bella idea se non fosse che la presentazione dei servizi è stata affidata a un comitato di bioetica, ora la presentazione di un servizio costoso come la sanità richiede un esperto di Marketing un buon uomo sai pure un prof. dot ec.. che si occupa di etica, non ce la fa a negare che la sanità naviga in cattive acque e quindi ne esce un testo che è solo un pasticcio siciliano...

 Il pasticcio di pasta alla siciliana è buonissimo, ma quello della Regione sicilia non è riuscito bene.

Il 28 ottobre abbiamo iniziato la discussione nel forum (LINK) per alcuni passaggi drammatici che sono lesivi di una professione e dei professionisti che si impegnano ogni giorno in sanità.

Il documento riporta alcuni paddaggi:

infermieri BUR Sicilia

I passaggi sottolineati evidenziano che nella Sanità Siciliana non ci sarebbero operatori a sufficenza e si ripiegan verso gli infermieri, e quindi cosa c'è di starno si fa così ovunque?

Il passaggio diventa strano per la dimensione del documento, una guida che dovrebbe essere pubblicata dalla Regione per tutte le Aziende Sanitarie pubbliche e private della Sicilia e su di essa si investirebbero altre risorse per la divulgazione.

Quindi, la regione massimo controllore, decide i soldi che paga, decide gli standard di spesa, decide gli standard di personale, ammette il personale non è sufficente e quindi facciamo come si può.

Forse come capita in Italia volevano un documento hanno incaricato qualcuno nello specifico il Co.Re.B.(comitato regionale bioetica) per un documento che deve presentare prestazioni sanitarie un attività che eroga il prodotto salute che oggi è considerato un prodotto importante per l'economia del nostro paese.

Il Co.Re.B. ha fatto del suo meglio per far coincidere esigenze aziendali, esigenze degli assistiti, esigenze degli operatori e realtà, il risultato è un pasticcio che non piace a nessuno.

La redazione di un documento regionale unico è inutile un operazione pensata male, in una stessa provincia ci sono realtà di eccellenza e altre che annaspano, quindi raccontarci che sono tutte uguali perchè è scritto su un pezzo di carta è un ragionamento prettamente da politico.

Una regione può redigere delle indicazioni per le aziende sanitarie e indicare l'obbligo di avere un documento di presentazione con degli standard editoriali condivisi, poi ogni azienda si si presenti come vuole.

 

Però il documento stesso ci ha definitivamente documentato che le lacune concettuali sulla nostra professione sono a livello alto e che a livello regionale dove decidono non hanno idea di cosa fa l'infemriere e la sicilia è esattamente uguale alla Lombardia.

La guida a pag.70 (LINK) ci mostra che l'idea dei consiglieri regionali e assessori è unica in Italia e nel documento è ben scritta, adesso non possono dire di non sapere.

E quindi le domande sorgono spontane e il documento inizia così:

Andreste in un albergo che si presenta così?

accoglienza

Andreste in un albergo che si presenta così?

Poi il docuemnto fa notare che il medico è il responsabile dell'assistenza e si s corda di definire chi è responsabile della terapia, dei trattamenti chirurgici e l'infermiere cosa fa?

Due compiti ci sono lasciati, tecnici dalla flebo alle cure igieniche e sorveglianza, nulla più.

Questo documento ha scatenato un putiferio online in poche ore ed è arrivato al Coordinamento Regionale IPASVI che ne ha ottenuto la revoca.

Il primo giornale online che ne a parlato è stato Nurse24.it (LINK) sempre attento, allerta e aggiornato.

 

 

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