TUSL è l'acronimo di testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in esso si raccolgono le norme dal DL 9 aprile 2008 n°81 e successive modifiche.

Con l'avvento del TUSL sono state abrogate ed aggiornate numerose leggi alcune risalenti al 1955 o altre molto note come la 626.

Per l'elenco completo delle leggi modificate o abrogate vi rimando a wiki, LINK

Questo testo impone delle precise responsabilità al datore di lavoro e al lavoratore, LINK alla legge

Questa legge pone dei limiti e delle possibilità.

I limiti che impone la legge sono dati dalla nostra ignoranza, se siamo dei professionisti è necessario che per ogni attività lavorativa che vogliamo iniziare abbiamo ben presenti i rischi e ci siamo organizzati di conseguenza.

Il lavoratore per questa legge è:

 

a) lavoratore: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari.

Al lavoratore così definito é equiparato:

- il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell’ente stesso;

- l’associato in partecipazione di cui all’articolo 2549, e seguenti del codice civile;

- il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento di cui all’articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196, e di cui a specifiche disposizioni delle leggi regionali promosse al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro o di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro;

- l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi

in cui l’allievo sia effettivamente applicato alla strumentazioni o ai laboratori in questione;

- i volontari del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e della protezione civile;

- il lavoratore di cui al decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468, e successive modificazioni;

 

 

 

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Ora se avete letto sopra alla prima letture avrete fatto come me avete pensato bene io sono lì mi identifico bene, io ho i miei diritti e tutto ok.

Poi a rileggere ci si accorge che l'allievo o tirocinante è equiparato al lavoratore e il datore di lavoro deve riconoscergli gli stessi diritti.

Ma facendo una terza rilettura sono rimasto perplesso molto perplesso a) lavoratore: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, ............ esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari.

Ora lo so che spesso esagero, ma se un coordinatore o un infermiere dice esplicitamente a terzi di restare per la notte per una migliore assistenza (sono generico per comprendere più casi) si instaura un contratto gratuito con quella persona (terzi) che contribuisce ad erogare un prodotto servizio di cui è incaricato l'ospedale ma che non riesce a sopperire?

Insomma il badante che viene inviato su richiesta è un lavoratore da tutelare?

E siamo solo alle definizioni.

Se volete aggiungere dei commenti usate il box sotto.

Franco Ognibene



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