Navigando on line mi imbattuto in una cosa sconcertante, sbalordiente, deprimente, allucinante! Un ABUSO autorizzato della PROFESSIONE INFERMIERISTICA.

Il 13 gennaio 2011 viene pubblicata sulla gazzetta ufficiale n°9 il DM 9/11/2010 citato così: disciplina del corso di studio delle Infermiere volontarie della croce rossa italiana...

 

 

Do un’occhiata e resto allibito dal contenuto.

Queste persone con una formazione pseudo infermieristica biennale, vengono equiparate all’infermiere professionista in tutto e per tutto con tanto di titolo, profilo e codice deontologico.

 

Riporto testualmente solo alcuni passi:

- identificare il rischio di lesioni da pressione e predisporre il piano di prevenzione e cura;

- somministrare terapia (curativa e preventiva) per via parenterale, enterale e topica;

- rilevare parametri vitali;

- effettuare e cambiare medicazioni semplici e complesse; (PRATICAMENTE TUTTO?)

- controllare e assister e la somministrazione delle diete;

- collaborare nelle procedure invasive applicando i rispettivi protocolli; (OVVERO TUTTO? PARACENTESI, TORACENTESI, STRUMENTAZIONE IN SALA OPERATORIA, INTUBAZIONE….?)

- provvedere al posizionamento e controllo del cateterino venoso periferico, sondino naso gastrico, catetere vescicale;

- provvedere all’esecuzione degli esami ematochimici sia venosi che arteriosi (I GENERICI IN OSPEDALE NON LO POSSONO FARE E LORO SI);

- definire gli obiettivi, pianificare interventi, attuare e valutare i risultati; (DEFINIRE DIAGNOSI INFERMIERISTICHE?)

ecc. ecc. ecc………… tutto questo con ben 15 ore di anatomia, 18 di farmacologia…..

 

E poi ancora, qualche parola tratta dal loro profilo che magari vi potrà sembrare già sentita da qualche parte:

- L’infermiera Volontaria considera la salute come bene fondamentale della persona e della collettività….

- …tende a migliorare le proprie conoscenze partecipando ad esercitazioni e a corsi di formazione permanente… (POTRA’ FREQUENTARE I NOSTRI CORSI ECM SENZA PERO’ AVERNE L’OBBLIGATORIETA’ DEI CREDITI)

- L’assistenza è di natura tecnica, relazionale ed educativa… è rivolta all’età evolutiva, adulta e geriatrica… riguarda gli aspetti preventivi, educativi, palliativi e riabilitativi…

- L’infermiera Volontaria della CRI è tenuta ad osservare rigorosamente il segreto professionale, in quanto infermiera….

ma attenzione, la parte più carina secondo me è questa:

- L’Infermiera Volontaria svolge servizi socio-sanitari presso unità sanitarie territoriali e mobili della croce rossa, delle forze armate, del dipartimento di Protezione Civile …e dal Servizio Sanitario Nazionale.

 

Insomma, non ci sono vincoli, NIENTE TEST D’INGRESSO, il piano di studi è più o meno quello dell’oss, se non meno, non devi pagare tasse universitarie, non devi iscriverti e pagare un albo professionale, non sei responsabile penalmente e civilmente, non devi pagare per raggiungere il limite dei crediti ecm ma sei un’INFERMIERA! (scrivo appositamente al femminile perché per assurdo, l’unico vincolo veramente necessario, è che sia rivolto solo alle donne).

 

Ah un’ultima cosa, per un principio di sana democrazia, leggo: “ il Consiglio di Corso, ai fini dell’ammissione valuterà il curriculum formativo….” (E ADDIRITTURA stabilisce DIRETTAMENTE) “l’eventuale riduzione di corso o l’inserimento al secondo anno”.

 

Non so che dire, ragazzi, tra ossS con formazione complementare e quest’altra novità mi verrebbe voglia di alzare le mani!

 

Io credo che già utilizzare il termine “infermiere” per una persona che non ha i requisiti per esserlo per la legge italiana (titolo di studio, percorso formativo, iscrizione all’albo) sia già un reato di per sé perseguibile, ma addirittura questo decreto mi sembra inaudito.

 

Secondo il mio modesto parere, dovremmo appellarci a qualcuno, affinchè questo ABUSO AUTORIZZATO e riconosciuto con tanto di decreto, DELLA PROFESSIONE INFERMIERISTICA venga messo messo in discussione.

Ripeto che per la legge italiana non sono, o per meglio dire, non sarebbero Professionisti Infermieri ma Infermiere Volontarie.

Cosa cambia?

Esprimete pure il vostro parere, cosa ne pensate?

 

PS: mi viene un dubbio, ma i medici della CRI studiano anche loro in un corso organizzato della croce rossa??? ….. (ERA IRONICO)

PS2: a chi dice che gli infermieri in Italia non ci sono… il 5/4/2011 per un concorso da 3 posti (di cui uno riservato) a Reggio Emilia c’erano più o meno 2200-2400 infermieri!

 

Se volete leggere per intero il testo, questo è il link della cri:http://cri.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/272

e questo il link del decreto: http://cri.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/2%252F4%252Fb%252FD.3be899238317b4a0ce89/P/BLOB%3AID%3D272

 

Saluti

Marco Romitelli

 

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