La fatturazione elettronica riguarda sempre più infermieri, che da liberi professionisti devono fatturare alle pubbliche amministrazioni, questa tipologia di fattura è obbligatoria per legge ed ha un infrastruttura non semplice, ma grazie a servizi internet sempre più performanti è possibile fare da soli.

Semplicemente si crea un file xml, questo viene verificato da un servizio terzo, che lo trasmette alla PA, che provvede al pagamento, il tutto si conserva per 10 anni, si la sintesi è un incubo, ma non è così difficile e si può fare da soli e gratis.

Non è uno scherzo.

Il senso è che chi deve fatturare alla pubblica amministrazione, deve mandare la fattura con un form ben preciso e un linguaggio software ben preciso.

La fattura che viene emessa da un infermiere che deve incassare da un servizio pubblico, oltre ad avere delle caratteristiche ben precise, deve essere inviata in modalità sicura e tracciabile, quindi intervengono i servizi certificatori.

La fattura inviata per via elettronica avrà le coordinate bancarie dove fare il pagamento.

La fattura deve essere poi conservata per 10 anni, anche se la libera professione è di qualche mese, con la chiusura della p.iva l'obbligo non si estingue.

Il sistema è poi monitorato dall'Agenzia delle Entrate attraverso la SOGEI.

 

Forse è ancora complicato, me lo hanno spiegato diverse volte ed è un processo complicato, esattamente come il mio smartphone, ma poi sinceramente non mi interessa, basta che vada per le cose che servono.

 

Oggi è possibile fare facilmente le fatture elettroniche usando due siti di riferimento.

Il primo sito è il motore di ricerca per trovare le informazioni su tutte le pubbliche amministrazioni, http://www.indicepa.it/ da questa pagina è possibile recuperare tutte le info e i codici per fare la fattura, sfogliando i risultati si arriva sulla scheda sintetica con tutte le informazioni della PA.

Il secondo sito è fatturaelettronicaPA al link http://www.fatturaelettronica.pa.it/ il servizio lo si attiva gratis, dopo un anno costa 36 euro/anno più iva.

Nella demo, si inseriscono i dati esattamente come si compila la fattura cartacea, c'è un motore di ricerca per trovare la pubblica amministrazione (se non funziona, si cerca con il primo sito segnalato), quindi si inserisce il proprio regime fiscale, l'iban e si invia.

Nessuna preoccupazione dei meccanismi che ci sono dietro.

Semplice, se poi si fa la p.iva come ripiego nell'attesa di un concorso è importante sapere che le fatture le conservano per 10 anni, anche se non si prosegue con l'abbonamento e si utilizza solo l'anno di prova (adesso è il 3 giugno 2017 se hanno molte iscrizioni per il periodo di prova, possono tognierlo in ogni momento).

Questa fatturazione elettronica la si fa in autonomia, senza il commercialista.

I software online per gestire la propria contabilità di solito restituiscono un minimo di report per capire l'andamento, non so se fatturaelettronicaPA lo faccia, anche se in realtà sarebbe una funzione utile nel caso la fatturazione alla PA sia l'attività prevalente.

 

 

 

 

 

 

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