Ricordo che il nostro sito non tratta argomenti di politica, ma però in un anno in cui la crisi del lavoro per l'infermiere è ai massimi livelli un accenno alla situazione internazionale è d'obbligo.

 

 

Non ricordo se erano 20 o più anni fa che un tipo dal nome buffo faceva spettacoli di autocritica comica e spiegava che dall'azione economica sulle borse dipendeva l'azione economica su di noi sul prezzo del pane sottocasa.

Oggi i media rendono tangibile questo passaggio parlano di un qualche indice negativo o addirittura il parere di agenzie che non hanno idea di chi siamo (e che a volte sono corrette da interessi privati) ci danno i voti A, A+ e subito il nostro governo ci tassa.

Da un parere internazionale alla bottega sotto casa è questione di ore, il risultato è che da mesi non ci sono concorsi per infermieri.

Con la scusa di risparmiare le asl fanno pochissimi concorsi, ma il lavoro c'è chi è in servizio ha un costo e deve andare in ferie deve fare i recuperi, chi si sposta per mobilità deve essere sostituito, ma non importa il personale non viene assunto.

La vecchia dinamica del percorso lavorativo era semplice, il neolaureato, lavora nel privato, fa il concorso, e dopo c'è il lavoro nel pubblico, addirittura tanti non avevano mai lavorato nel privato, se ti laureavi prima di un concorso dopo poco lavoravi.

Ma la recessione ha bloccato i concorsi, come conseguenza ci sono tanti neolaureati a spasso, resteranno a spasso per molto?

Non credo, ci sarà un periodo di transizione poi il mercato dovrebbe cambiare.

Le ASL si sono accorte che è possibile utilizzare le coop per aprire servizi sul territorio dato che hanno costi fiscali più bassi.

Questo potrebbe dare un momento di respiro a chi si appresta a lavorare, ma crea una brutta situazione per il professionista dato che se il pubblico si adatta ad avere personale che costa meno perchè facente parte di agenzie interinali e coop in questa situazione i colleghi vedranno di conseguenza aumentare gli anni di attesa prima del concorso.

Concorso che diventerà sempre più soggetto a trattative sindacali e politiche le uniche forze che potranno vincere gli interessi economici dei dirigenti.

Lo scenario per i neolaureati di oggi vede due elementi fondamentali, l'aspetto normativo, politico, sindacale che avrà un influenza importante e poi i i crediti ECM e titoli.

Se qualcuno si accorge della normativa i prossimi concorsi potrebbero avere l'obbligo dei crediti nel curriculum e poi la presenza dei master online farà si che sempre più colleghi faranno un concorso da infermiere con in tasca anche un master o più.

La situazione per gli infermieri che si laureano nei prossimi anni è difficile, oggi abbiamo ancora un governo delle parole che fanno marketing, parla di liberalizzazione, ma dimentico che libertà vuol dire essere alla pari con le stesse regole, invece ci sono regole diverse.

Lo stesso lavoro da dipendente ha delle regole da libero professionista delle altre (irpef)

Se 20 anni fa poteva capitare che ti diplomavi, lavoravi a tempo determinato e dopo il concorso era considerato una proforma, oggi potrebbe essere una rarità e arrivarci preparati al massimo è l'unica possibilità.

 

 

 

 

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