Il grande motore del lavoro per il settore infermieristico sono le ASL, attualmente c'è un blocco, anzi forse è corretto dire una mancanza di uscita di concorsi per mettere a posto i bilanci.

Le reazioni a catena sono evidenti...

La presenza di molti infermieri neolaureati disoccupati e tanti lo segnalano nel nostro forum.

Il neolaureato ha difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro non per mancanza di qualche cosa ma perchè i posti non ci sono e quindi è costretto a spostarsi fuori regione.

Se qualche hanno fa aveva un senso pensare che se l'ASL chiama allora in quel comune si trova lavoro almeno nel privato, oggi visto l'elevato numero di partecipanti ai concorsi prima che la graduatoria chiami infermieri che lavorano nelle strutture private passa molto tempo.

L'infermiere neolaureato allora riceve proposte come libero professionista, quindi apre la partita iva.

Agire come libero professionista vuol dire entrare in una logica di mercato, il committente avrà i tuoi servizi cercando di avere il prezzo più basso.

Ma perchè il committente si rivolge a un libero professionista e non assume?

Usando una pagina di calcolo disponibile online al link si può inserire uno stipendio di 1500 euro mensili, 36 ore settimanali, 150 di ferie, 36 fra corsi e riunioni, non è inserita la malattia, il risultato:

Costo aziendale 40.517 euro, costo orario 24 euro.

Quindi un libero professionista che si propone a 24-25 euro ha un costo competitivo con il dipendente, ma l'offerta del committente è solo economica, tira al ribasso, arrivando a situazioni di pochi euro/ora.

La situazione attuale in cui l'offerta è superiore alla domanda fa si che il valore aggiunto che la libera professione offre, disponibilità, flessibilità, mancanza di costi aggiuntivi per gli straordinari siano nulli.

Oggi siamo davanti ad una crisi economica  che per la prima volta tocca anche gli infermieri neolaureati.

Ma questo governo dice che si impegna e quindi parla di liberalizzazione, e quindi mi ritrovo a scoprire che sono un ignorante, prima non eravamo liberi?

La libertà individuale è una cosa la libertà nel mondo del lavoro vuol dire che abbiamo tutti le stesse leggi e gli stassi obblighi, forse prima di Monti non le avevamo e quindi oggi ci liberalizza.

Oggi chi si affaccia sul mondo della libera professione si ritrova ad avere un committente forte che sa fare i conti molto bene, mentre la formazione universitaria non prevede nulla verso l'attività libero professionale.

La situazione di oggi è difficile come non mai, se qualche hanno fa era sufficiente dire abbi pazienza aspetta, oggi non è così.

 

 

{fcomment}

Pin It
Accedi per commentare