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La classificazione delle lesioni da pressione deve entrare nel linguaggio corrente di chi lavora con pazienti con lesioni da pressione LDP.

La classificazione dell'European Pressure Ulcer Advisory Panel (EPUAP) è quella più in uso, ma è necessario ricordarsi che non rappresenta l'evoluzione di una lesione, ma sono stadi la cui definizione è necessaria per decidere un trattamento.

Quando si ha una generica ferita o lesione cutanea dopo inizia il processo di riparazione, invece nelle lesioni da pressione, ulcere o piaghe quando si ha un rossore o un flittene se non si interviene con decisione il processo di degenerazione prosegue dalla superficie con la necrosi dei piani cutanei sottostanti.

Gli stadi EPUAP 1-2-3-4 li possiamo osservare nell'immagine sotto:

 

epuap

 

I primi 3 stadi sono lesioni che non hanno tessuti necrotici evidenti, nello stadio III può essere presente fibrina o slough.

Lo stadio IV è misto, la profondità della lesione è massima, arriva fino al tessuto osseo e fino a quando il debridement è completo può essere mista ad aree di necrosi nera, fibrina e slough.

 

La lesione non stadiabile (foto sopra) è una necrosi nera o biancasta, il colore varia a seconda del processo di necrosi, la superficie si presenta continua ed è apprezzabile solo l'estensione laterale e non la profondità.

 

Questi stadi colore, gialla, verde, rossa, nera e rosa isono altri elementi per descrivere la lesione e per completezza di descrizione del nostro lavoro devono essere utilizzate.

 

La classificazione è indispensabile per confrontare le lesioni, nel trattamento del caso singolo è necessario personalizzare le osservazioni ed andare oltre e guardare  oltre il buco della pelle e considerare le condizioni nel suo complesso.

 

Importante ricordare che l'evoluzione di una lesione tipo non corrisponde agli stadi.

 

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