L'11 maggio i collegi IPASVI del Veneto segnalano che l'Università di Padova ha ridotto di 225 i posti destinati agli studenti di infermieristica.

La segnalazione dei collegi è un affermazione importante dato che o sono gli infermieri del forum e di facebook che segnalano la disoccupazione dilagante del nostro settore, ad essere fuori dal tempo o sono i collegi che per motivi loro non si accorgono dei cambiamenti in atto...

 

Eppure l'articolo in home page adesso nel sito IPASVI (LINK) riporta:

 

"È vero che in questi 2 anni le assunzioni infermieristiche sono notevolmente rallentate in virtù della ridefinizione organizzativa delle aziende sanitarie e revisione di spesa" spiega Luigino Schiavon, del Coordinamento dei Collegi Ipasvi, anche per effetto della riforma 'Fornero', che ha prodotto lo slittamento delle pensioni, con conseguente accesso ridotto di neo laureati. Ma fra un anno molte persone matureranno i requisiti per andare in pensione e "allora - conclude Schiavon - non basteranno gli infermieri attualmente inoccupati e torneremo in emergenza". Ad oggi il numero degli infermieri “inoccupati” è, rispetto ad altre categorie, assolutamente residuale: in Veneto la stima è di circa 230 persone, che nel periodo estivo troveranno occupazione nelle attività sanitarie stagionali.

Quindi anche in Veneto ci sono dei disoccupati e forse lavoreranno questa estate.

Forse io abito in un altra Italia, i colleghi del forum sono visionari i colleghi di facebook poi sono dei pazzi da ricovero se hanno un gruppo che si chiama "Infermieri disoccupati o precari" (LINK) ed ha solo 1600 iscritti in poco tempo.

Lo striscione del gruppo infermieri disoccupati o precari di fb è:

 

Ma perchè questa disoccupazione?

Le radici sono state piantate alcuni hanni fa e i fattori sono sempre quelli:

-l'aumento dell'età pensionabile, questo implica lo slittamento dei concorsi per sostituire i pensionati di alcuni anni,

-il taglio dei posti letto ogni 20 pl si liberano 10 infermieri da ricollocare e ogni 40 almeno 1 coordinatore, se tagliano 30.000 pl si liberano almeno 15000 infermieri dipendenti da ricollocare, questo fa slittare di almeno 5 anni i concorsi.

-la riduzione di attività a causa della riduzione delle prestazioni fuori regione, quanti reparti hanno una buona reputazione e lavorano per residenti fuori regione, questo compensa la riduzione di pl,

-utilizzo di metodi che ottimizzano ulteriormente l'occupazione dei pl e quindi servono meno posti letto e reparti più snelli.

Tutte situazioni che l'università di Padova ha valutato e ha preferito non formare 225 studenti e quindi rinunciare ad oltre 500.000 euro anno per evitare di formare disoccupati.

Chiaramente per 225 studenti in meno dovrà essere ricollocato anche qualche docente, cosa ne pensi e forse questa è la cosa che scoccia ai collegi?

 

Scrivi la tua opinione nel box sotto, è giusto ridurre i posti all'università?

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