Slow Nursing 2016Invito agli infermieri, ai professionisti della sanità e ai cittadini interessati a partecipare al Convegno del 12 marzo 2016 a Zelarino ( Venezia)

Slow nursing - il tempo per l'assistenza "La cura della salute. L'infermiere fra competenze inganno formativo - conoscere per comprendere - scegliere per essere".

La partecipazione al congresso è gratuita previa iscrizione con le credenziali (vedi brochure) nell'area riservata del sito www.inferweb.net (link area riservata)

Perché nasce Slow nursing?

Slow nursing, in Italia, nasce come idea nel 2007 a Candelo (Biella) dalla constatazione della esasperante quotidianità dell'infermiere, dove la mission professionale si frantuma nella miserevole realtà. Poi nel 2014 sempre a Candelo prende vita una prova generale.

Ma è a gennaio 2015 a Vasto (Chieti) che nasce ufficialmente Slow nursing con il primo convegno:

"L'infermiere è malato?".

Nasce come bisogno di capire come uscire da una condizione di subalternità e di marginalità professionale e politica.

Dalla presa di coscienza della necessità di fare chiarezza nella stessa professione sull'identità infermieristica.

Cosa vuole Slow nursing?

Slow nursing è il tentativo di creare uno spazio di discussione libero da costrizioni e condizionamenti.

Luogo dove far convergere idee e contributi alla riflessione culturale su cura, assistenza e società.

In questo mondo straripante di informazioni, desiderio di potere e ambizioni di successo ad ogni costo, di abitudine alla convenienza (fino a quale limite si possono accettare compromessi ignorando il rispetto della dignità?), si inserisce il nostro tentativo di onesto percorso per la ricerca della libertà di parola.

Dove vuole andare Slow nursing?

Accumulare titoli, diplomi o competenze è inutile se non si è in grado di esercitare la competenza fondamentale: prendersi cura.

Slow nursing intende far assumere il tempo quale strumento essenziale del fare assistenza.

Il convegno di marzo 2016

Essere riusciti a dare avvio, nonostante le difficoltà, anche a questo secondo appuntamento, dopo quello di gennaio 2015, è motivo di soddisfazione e spero riesca a mantenere le promesse.

L'ambizione è di attivare con i colleghi e i cittadini che provengono da diverse parti del paese, uno spazio di discussione libera, disincantata e senza condizionamenti, disvelando nebbie e ipocrisie per una riflessione sulla condizione dell'infermiere e la società.

L'evento è anche l'occasione per rilanciare il quesito deontologico sulla buona pratica professionale e i presidi non sterili, in questo tempo di allarme per l'avverarsi di un'era post antibiotica a causa dell'aumento di agenti infettivi restistenti, con la richiesta formale alla Federazione Nazionale Ipasvi

e l'invito al Convegno alla Presidente Mangiacavalli. ("Appello alla professione" su www.inferweb.net ).

Vi aspetto numerosi e motivati a contribuire alla discussione e quindi alla crescita del movimento.

Grazie.

Un caro saluto.

Luciano Urbani, coordinatore Slow Nursing

 

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