Allora vediamo di risponderti,tieni presente che io lavoro in una specialistica come la cardiochirurgia con dinamiche molto diverse da quelle che sono presenti in altri tipi di chirurgia:si tratta sempre di pz critici con preparazioni anestesiologiche complesse che necessitano di TIPO.Diverso è per la chirurgia vascolare dove ad es.interventi tipo TEA carotidea,o interventi vascolari periferici(che a volte facciamo in spinale)dove il pz torna in stanza o va in semi se non ha patologie concomitanti che richiedano l'osservazione in tipo.Insomma trattasi sempre di interventi lunghi(l'esempio di 20 ore filate non era per + interventi ma per uno unico che ha avuto quella durata;di solito tirate del genere capitano solo per emergenze improrogabili).
- non ricevi anche una seppur misera indennità d' area critica?
No,ho un'indennità giornaliera,una di reperibilità,una per i raggi,e un'indennità professionale.Francamente non ho mai fatto il confronto con le buste paga di quando lavoravo in Tipo;
- come mai gli strumentisti latitano, nonostante finanche i media incentivino (almeno teoricamente) la ricerca di "carriera" proprio in ambiti come quello chirurgico (ma, forse, ancor più in T.I. e/o 118)?
Non ne ho idea,ma quando vengono gli studenti sono piuttosto spaventati e quasi nessuno ambisce alla sala operatoria(anche se l'ultima l'abbiamo convinta e adesso lavora con noi!!);
- qual è il rapporto con i chirurghi sinora riscontrato, visto che il lato negativo dello strumentare è piuttosto frequentemente quello di diventare la loro valvola di sfogo preferita?
A me non è mai accaduto,certo bisogna avere una grande pazienza,ma bisogna anche farsi rispettare:siamo colleghi nè schiavi nè zerbini.Cmq conosco persone che lavorano con specialisti che hanno questa abitudine.
- è solo una voce o davvero alcuni strumentisti acquisiscono agli occhi del chirurgo una stima tale da far sì che, in occasione di interventi "limite", vogliano il proprio strumentista di fiducia?
Vero!Più frequente è però che la caposala vedendo la complessità dell'intervento scelga la persona con la preparazione + idonea(modificando sob!! tutti i turni)
- sei mai personalmente incappata in uno di quei chirurghi che, per interventi più semplici, si fanno balenare l' idea di usare lo strumentista anche come nientepocodimenochè aiuto chirurgo?
Mi è capitato di fare l'aiuto ma solo per motivi contingenti,non è un'abitudine;non facendo interventi semplici gli operatori sono sempre 2/3;
- considerando che laparoscopi e robotica riducono notevolmente la "ferraglia" da utilizzare, nelle SS.OO. più tecnologicamente avanzate cosa rimane da fare allo strumentista DURANTE l' operazione?
La mia specialità è ancora molto poco robotizzata.A parte le endoprotesi vascolari(dove però l'isolamento del vaso è spesso chirurgico,e comunque ci sono guide e introduttori da infilare)e le valvole percutanee per tutto il resto lo sterno va segato o l'arto inciso!!E cmq ogni procedura endoscopica presenta il rischio di riconversione chirurgica e quindi dobbiamo stare in stand-by;
- sul fronte privato come va?Tutti questi disumani turni arrivanti anche fino a 20 ore non hanno mai dato al tuo compagno e relativi figli lo spunto di non farti più entrare in casa.?
No ci si abitua e ci si organizza.Anche se non so se a 50 anni ce la farò a stare in piedi 10 ore filate:magari mi farò mettere a fare ernie e interventi da day-hospital!
Ma come mai t'interessa?Vuoi lavorare in sala?
- considerando che ti ho appena mitragliato di domande fino all' esasperazione, hai intenzione di uccidermi?[/quote]
Kaposi ha scritto:- non ricevi anche una seppur misera indennità d' area critica?
genze improrogabili).