L'iniezione sottocute delle eparine a basso peso molecolare è una tecnica che se praticata male lascia degli ematomi sottocute di dimensione variabile, la tecnica in condizioni normali è una e non presenta rischi, eppure si trovano molto spesso pareri discordanti.

Riporto quanto scritto nel bugiardino e vediamo il razionale che c'è dietro...

Quando nadroparina è somministrata per via sottocutanea l'iniezione deve essere praticata nella cintura addominale anterolaterale o posterolaterale, alternando il lato destro con il lato sinistro. La coscia può essere un sito alternativo."

La sede dell'iniezione sottocutanea è periombelicale perchè probabilmente si incontrerà una componente di adipe poco vascolarizzata, la coscia è definito un sito alternativo.

La necessità di un sito alternativo è utile nelle persone molto magre, questo perchè praticare una sottocutanea di eparina sottopelle potrebbe causare la rottura di un capillare e la presenza di migliaia di unità di eparina in prossimità di un capillare ne impedirebbe la rapida coagulazione e si avrebbe un ematoma importante.

Viene consigliata come sede anche la coscia ma nei soggetti magrissimi il braccio a volte mantiene uno spessore di adipe utile.

"per evitare perdite di soluzione.... non espellere l'aria"

Perdere una gocciolina di soluzione vuol dire perdere centinaia di unita di eparina e quindi non viene somministrato il dosaggio giusto, l'aria nella siringa ha un volume piccolo ed è innocua.

"L'ago deve essere introdotto perpendicolarmente e NON tangenzialmente nello spessore di una plica cutanea tenuta fra l'indice e il pollice..."

La necessità è sempre quella superare il derma vascolarizzato e arrivare nell'adipe o sottocute, l'ago introdotto perpendicolarmente consente di averne la certezza, tenendo la plica con le dita riduce ulteriormente la tensione dei capillari che risultano ripiegati riducendone il rischio di rottura accidentale.

Introdurre l'ago con un inclinazione di un qualche tipo fa si che l'eparina viene liberata in prossimità del derma se non nello spessore del derma stesso con formazione di ematomi di diametro superiore ai 5 cm.

"la plica deve essere mantenuta per tutta la durata dell'iniezione... non strofinare ma applicare una leggera pressione..."

Due indicazioni, la prima trova le motivazioni dette sopra, la seconda di non strofinare è importante perchè un movimento di di trazione del derma porta ad uno stress dei capillari e quindi ad una potenziale rottura, una pressione leggera se si vede una gocciolina di sangue dal foro si può mantenere fino a emostasi senza sfregare.

Su youtube si possono trovare numerosi video interessanti (LINK).

Ma se la tecnica è così semplice perchè si vedono tanti ematomi?

Forse trae in inganno il nome sottocutanea se si chiamasse intraadiposa sarebbe più chiaro che mettere l'ago perpendicolare ha la sua importanza per arrivare allo strato adiposo poco vascolarizzato..

Due chiacchiere su di una tecnica relativamente semplice...

 

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